Biblioteca Cathariniana

Identity area

Identifier

IT-PI0027

Authorized form of name

Biblioteca Cathariniana

Parallel form(s) of name

Other form(s) of name

  • Bibliotheca Seminarii Archiepiscopalis Pisarum,
  • Biblioteca Cateriniana del Seminario

Type

  • Religious

Contact area

Type

Address

Street address

Via San Zeno, 2

Locality

Pisa

Region

Country name

Italy

Postal code

56127

Telephone

+39 050.569498

Fax

+39 050.569299

Note

Description area

History

La Biblioteca Cathariniana (detta più comunemente Cateriniana) di Pisa nacque nel XIII secolo all'interno del convento domenicano di Santa Caterina d’Alessandria fondato da da Uguccione Sardo, discepolo diretto di san Domenico nel 1219-20. Fonte privilegiata per la ricostruzione della storia della Biblioteca è la «Chronica antiqua Conventus Sanctae Katharinae de Pisis», una raccolta di 275 biografie di domenicani del convento, compilata nella seconda metà del sec. XIV da frate Domenico da Peccioli e continuata, dal 1404 al 1410,
da frate Simone da Cascina. La Chronica attesta uno dei più antichi lasciti di libri di cui si sia a conoscenza: la donazione, avvenuta nel 1278, di 61 codici, dei quali restano, oggi, nella Biblioteca 6 dei 12 volumi della Bibbia glossata e, forse, anche il cod. 11 e i codd. 170-171.
I codici erano conservati, in principio, in un «Armarium commune», posto probabilmente nella sacrestia; tuttavia l'accrescersi del patrimonio rese necessario l'allestimento di un locale deputato alla conservazione dei libri, e, forse, anche alla loro produzione e restauro, come testimonia la Cronaca. A ciò provvide Bartolomeo da San Concordio nella prima metà del secolo XIII, con l'aiuto della cittadinanza pisana.
La peste nera, il 1348 e il 1349, portò per il convento domenicano un periodo di declino, che coinvolse anche il patrimonio lirario della Biblioteca. Il momento più difficile si ebbe con la dominazione fiorentina di Pisa, avvenuta nel 1406, quando, per gravi problemi economici, i frati cedettero parte dei loro manoscritti. Una ripresa si ebbe nella seconda metà del Quattrocento, sotto il priorato di Ludovico da Teramo, con l'ampliamento della Biblioteca e l'acquisto di nuovi volumi.
Nel 1651 la chiesa di Santa Caterina fu colpita da un incendio che distrusse, verosimilmente, quasi tutti i codici liturgici del convento (rimane oggi un solo corale).
Durante il secolo XVIII le Soppressioni leopoldine coinvolsero il convento di Santa Caterina. La dispersione del patrimonio fu evitata grazie all'opera dell'arcivescovo Angelo Franceschi, che nel 1784 riuscì a destinare ocali e patrimonio al Seminario arcivescovile.

La Biblioteca ha continuato ad accrescere il proprio patrimonio sino al 1986, quando S.E. Benvenuto Matteucci, lasciando la cattedra vescovile, destinò alla biblioteca un ultimo prezioso fondo, che comprende tra le altre cose l'intera raccolta degli Acta Synodalia del Concilio Vaticano II.

Un inventario risalente a un periodo compreso tra il 1777 e il 1784 testimonia la consistenza e l'allestimento della Biblioteca: 18 scaffali, distinti per materia, ospitavano 1245 opere a stampa e 110 manoscritti, conservati nello scaffale L.
A questo fondo originario si aggiungono (oltre al fondo del seminario arcivescovile) ibri provenienti da altri due istituti soppressi: il convento carmelitano di Santa Teresa e il convento barnabita di San Frediano. Nel secolo XIX la Biblioteca ricevette la donazione di altri codici.
La perdita della grande parte delle legature antiche e dei relativi fogli di guardia ha comportato la scomparsa delle indicazioni di provenienza dei
manoscritti.

Tra il 1987 e il 1988 è iniziata una nuova fase per la Biblioteca mirata a renderla accessibile al pubblico e al contempo migliorarne la conservazione e la gestione. Il Seminario ha ratificato con la Regione Toscana l'adesione al sistema bibliotecario regionale che prevedeva l'utilizzo del sistema operativo per la catalogazione ISIS/EDAN e ISIS/TECA. La Biblioteca è stata dotata di arredi e attrezzature necessarie, dal termoigrografo al visore per microfilm, alla lampada di Wood.

Attualmente la Biblioteca possiede una sezione moderna e una antica. La sezione moderna e contemporanea, organizzata a scaffale aperto, raccoglie più di 20.000 volumi a partire dal 1830, 63 periodici correnti e 150 periodici cessati.

Geographical and cultural context

Mandates/Sources of authority

Administrative structure

Records management and collecting policies

Buildings

Holdings







Finding aids, guides and publications

È possibile consultare un catalogo informatizzato al sito http://leonardo.isti.cnr.it/metaopac/servlet/Isis?Conf=/export/home/metaopac/mpisa/cathConf/cath.sys.file

Sul sito della Biblioteca è possibile consultare un catalogo dei manoscritti in formato pdf: http://www.biblioteca-cateriniana.pisa.it/wp-content/uploads/2011/10/Elenco-MSS_BIBLIOTECA_CATHARINIANA.pdf

La Biblioteca aderisce al progetto MANUS - Censimento dei manoscritti delle biblioteche italiane, che offre una descrizione di 108 manoscritti al seguente url: http://manus.iccu.sbn.it//opac_ElencoSchedeDiUnFondo.php?ID=603

La Biblioteca offre agli studiosi e alle istituzioni la possibilità di accedere ai manoscritti digitalizzati. Per accedere al servizio si chiede di registrarsi compilando un form in linea (scegliendo un username semplice, che contenga solo lettere e numeri e non altri caratteri): http://www.biblioteca-cateriniana.pisa.it/manoscritti-online

BIBLIOGRAFIA SUI MANOSCRITTI:

A. MANCINI, Per la tradizione del testo e degli scholia dell’Ibis, in: Studi di antichità classica, Genova 1940 (ms 37)

Sancti Thomae de Aquino super librum de causis expositio / par H.D. Saffrey Fribourg, Societe philosophique 1954 (ms 18)

G. DALLI REGOLI, Miniatura pisana del Trecento, Pisa 1963 (mss.188 e 189)

QUILICHINUS DE SPOLETO, Historia Alexandri Magni, a cura di W. KIRSCH, Skpje 1971 (ms 136)

M. PASSALACQUA, I codici di Prisciano, Roma 1978 (ms 156)

DOMENICO DA PECCIOLI, Lectura Epistularum Senese, a cura di Silvia Marcucci, Firenze 2007 (ms 67)

CATALOGHI A STAMPA:

C. VITELLI, Index Codicum latinorum qui Pisis in Bybliothecis Conventus S. Catherinae adservantur, in: Studi italiani di filologia classica, vol. VIII, Firenze 1900, pp. 321-413

G. TAMBURINI, Pisa, Biblioteca Cateriniana del Seminario, in: Inventari dei manoscritti delle biblioteche d’Italia, a cura di G. Mazzatinti e A. Corbelli, Firenze 1916

L. STURLESE - M.R. PAGNONI STURLESE, Biblioteca del Seminario Arcivescovile S. Caterina, in: Catalogo di manoscritti filosofici nelle biblioteche italiane, vol.I (UNIONE ACCADEMICA NAZIONALE, Corpus Philosophorum Medii Aevi, Subsidia I) Firenze 1980, pp. 18-69

O. BANTI, A. PETRUCCI, F. PETRUCCI NARDELLI, A. CALECA, Libraria nostra communis. Manoscritti e incunaboli della Biblioteca Cathariniana di Pisa, Pisa 1994

C. MORO, Custodi di un antico sapere. Le edizioni del XV secolo della Biblioteca Cathariniana di Pisa (Catalogo degli incunaboli), Pisa 2008

Access area

Opening times

Access conditions and requirements

Accessibility

Services area

Research services

Reproduction services

Public areas

Control area

Description identifier

IT-PI0027 / CENDARI Italia

Institution identifier

IT - UNICAS

Rules and/or conventions used

Status

Draft

Level of detail

Full

Dates of creation, revision and deletion

Language(s)

  • Italian

Script(s)

  • Latin

Maintenance notes

Coralba, Colomba

Access points

Access Points

Primary contact

Via San Zeno, 2
Pisa
IT 56127