Domande frequenti


Gli utenti possono aggiungere descrizioni di collezioni? Se sì, quali?


Gli utenti che non sono registrati nell’infrastruttura di CENDARI come “researcher” possono solo consultare le descrizioni. Per poter aggiungere descrizioni un utente deve: aver attivato un account DARIAH-EU, essersi autenticato ed aver ottenuto i privilegi necessari, che gli consentiranno di consultare, creare o modificare le descrizioni delle collezioni e dei fondi. Tuttavia, l’utente-collaboratore non potrà cancellare le descrizioni dei fondi e delle collezioni già presenti, né creare nuove descrizioni di istituzioni. Le descrizioni dei fondi e delle collezioni devono essere inserite secondo quanto definito dall’International Council on Archives standards (http://www.icacds.org.uk/eng/home.htm).


CENDARI ha un accordo specifico con gli archivi e le biblioteche in merito alla condivisione dei dati?


CENDARI non ha un accordo specifico con gli istituti di conservazione (archivi, biblioteche o musei). Le istituzioni e gli utenti possono aggiungere descrizioni di fondi e collezioni nella lista di CENDARI a patto che siano conformi agli standard dell’International Council on Archives standards (http://www.icacds.org.uk/eng/home.htm). Se gli utenti vogliono pubblicare le loro descrizioni di fondi e collezioni e i risultati delle loro ricerche al di fuori dell’ambiente di CENDARI, devono prima discutere i problemi riguardanti permessi e diritti di riproduzione con l’istituzione coinvolta.


Saranno disponibili delle traduzioni delle descrizioni di fondi e collezioni?


Sfortunatamente no, non saranno fornite traduzioni. Come regola generale, non considerare solo le lingue in cui sono date le descrizioni: se stai cercando documenti in una lingua particolare (ad esempio, il cirillico), digita il termine di ricerca in questa lingua nel campo dedicato.


Sarà disponibile una funzione di ricerca per periodo cronologico?


Sì. Anche se questa funzione non è attualmente disponibile, sarà implementata nel prossimo futuro. Attualmente, la maggior parte dei fondi presenti nella lista CENDARI contengono documenti relativi al periodo della prima guerra mondiale, 1914-1918.


Perché le etichette ‘Subject/sogetto e “Places/luoghi” non corrispondono sempre a tutte le collezioni disponibili?


Tutte le descrizioni sono state inserite manualmente, i soggetti e i luoghi sono stati inseriti a discrezione del compilatore della singola descrizione: per questo motivo le categorie ‘soggetto’ e ‘luogo’ coprono solo parzialmente le descrizioni prodotte dagli storici del periodo medievale e della prima guerra mondiale. Spesso, queste categorie non sono legate alle descrizioni: se un utente ritiene che queste etichette diano maggiori informazioni sulla descrizione del fondo può inserirle semplicemente cliccando sul tasto ‘edit’ in fondo alla pagina della descrizione del fondo o collezione: dopo aver cliccato su “Access points”, basta scrivere il nome del soggetto o luogo nel campo testuale. Può darsi che si debba attendere qualche secondo dopo aver digitato il nome del soggetto o del luogo perché sia disponibile nel sistema. Dopo aver digitato manualmente o scelto dalle liste, clicca su “Save” in fondo alla pagina.


Perché non c’è un albero ordinato gerarchicamente per la ricerca?


Un tipo di ricerca gerarchizzata richiederebbe tassonomie prefissate, sulle quali ci dovrebbe essere l’accordo di tutti gli utenti della lista di fondi e collezioni. Una tale tassonomia prefissata non è possibile per un sistema come quello di CENDARI, che propone un approccio aperto ai dati, in cui l’utente ha la libertà di scegliere tra soggetti e luoghi in base alle esigenze della ricerca, senza avere termini preordinati in una struttura gerarchica. Gli utenti, infatti, possono anche aggiungere soggetti e luoghi non presenti nella lista (vedi risposte precedenti)